SOSPENSIONE CREDITI INDUSTRIA 4.0 E R&S

18 aprile 2024

In attesa dei provvedimenti del Ministero

Il DL n. 39/2024, c.d. "Decreto Salva Conti", ai fini della fruizione / compensabilità dei crediti d'imposta per investimenti in beni "Industria 4.0" ex Legge n. 178/2020 (Finanziaria 2021) e in attività di ricerca e sviluppo ex Legge n. 160/2019 (Finanziaria 2020) richiede l'invio di una comunicazione (preventiva / a completamento dell'investimento) con riferimento agli investimenti:

  • che si intendono effettuare a decorrere dal 30.3.2024 (comunicazione ex ante e ex post);
  • effettuati nel periodo 1.1 - 29.3.2024 (comunicazione ex post);
  • relativi al 2023 (comunicazione ex post solo per i beni "Industria 4.0", con esclusione degli investimenti in attività R&S).

Nelle more dell'emanazione del Decreto di individuazione della modalità / termini di presentazione delle predette comunicazioni l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 12.4.2024, n. 19/E ha sospeso l'utilizzo in compensazionenel mod. F24, dei predetti crediti d'imposta identificati dai seguenti codici tributo, "quando in corrispondenza degli stessi viene indicato come «anno di riferimento»2023 / 2024

Industria 4.0 - codici tributo 6936 e 6937 - anno riferimento 2023 e 2024

R&S - codici tributo 6938 e 6939 e 6940 - anno riferimento 2024

Con particolare riguardo ai crediti d'imposta "Industria 4.0", considerato che l'anno di riferimento da indicare nel mod. F24 corrisponde a quello di interconnessione al sistema aziendale del bene strumentale, il blocco dei codici tributo per i quali va indicato quale anno di riferimento 2023 / 2024 comporta il blocco anche dell'utilizzo dei crediti riferiti ad investimenti effettuati nel 2022 o in anni precedenti ed interconnessi nel 2023 / 2024.

L'Agenzia delle Entrate ha posto rimedio a tale effetto "indesiderato" con la specifica FAQ 16.4.2024 pubblicata sul proprio sito Internet nella quale, dopo aver riepilogato gli investimenti per i quali spettano i crediti d'imposta in esame, chiarisce la modalità per superare tale blocco "automatico".

In particolare per l'investimento:

  • effettuato (iniziato e "terminato") nel 2021 o 2022;

ovvero

  • iniziato ("prenotato" con accettazione dell'ordine da parte del fornitore e versamento di un acconto almeno pari al 20%) nel 2021 o 2022 e terminato rispettivamente entro il 31.12.2022 o il 30.11.2023;

e l'interconnessione del bene è intervenuta nel 2023 o 2024è possibile utilizzare in compensazione il credito d'imposta spettante (ovvero le quote residue), indicando nel mod. F24 quale anno di riferimento quello di inizio dell'investimento ("2021" o "2022"), a prescindere dall'anno di conclusione / interconnessione.


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